15 Settembre 2026

Slow Fiber, la rete italiana della filiera tessile e dell'arredamento sostenibile nata nel 2022 da una costola di Slow Food, sarà tra i protagonisti di Terra Madre Salone del Gusto 2026, in programma dal 24 al 27 settembre a Torino, con un programma diffuso pensato per raccontare al pubblico il valore della filiera tessile.

Il percorso si apre in anteprima, lunedì 21 settembre, ore 10:30, Salone d'Onore del Castello del Valentino, nell'ambito di Terra Madre Off: il Politecnico di Torino e Slow Food hanno invitato Slow Fiber a una tavola rotonda incentrata sulle sfide e le contraddizioni del settore tessile, per analizzare la "dissonanza cognitiva" che emerge tra la crescente consapevolezza degli impatti sociali e ambientali della moda e le scelte di consumo quotidiane. Al dibattito, moderato da Debora Fino, Professoressa Ordinaria di Impianti Chimici, Direttrice del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia e Resources Manager del Green Team del Politecnico di Torino, parteciperanno Dario Casalini, Presidente di Slow Fiber, la vicepresidente Eleonora Peretti, Giovanna Maggia di Maglificio Maggia e Lorenzo Piacentini di Zegna Baruffa Lane Borgosesia (aziende della rete), Mariapaola Puglielli, Dottoranda in Design E Tecnologia del Politecnico di Torino, e Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia. Un confronto aperto per immaginare nuovi modelli culturali, produttivi e di consumo capaci di ricucire la relazione fra qualità, responsabilità e desiderio.

Per l'edizione 2026, Terra Madre cambia poi formula: scende in strada, sviluppandosi lungo le vie del capoluogo piemontese, con stand, mercati, convegni ed eventi diffusi in alcuni dei luoghi più iconici della città. È in questo contesto che, dal 24 al 27 settembre, Slow Fiber troverà spazio nel cuore della manifestazione, all'interno dello spazio di Slow Food Italia in Piazza Castello. Fondata sui valori di una produzione buona, sana, pulita, giusta e durevole, la rete unisce aziende impegnate a fare cultura di filiera e a valorizzare le maestranze e le competenze che, spesso tramandate di generazione in generazione, costituiscono un patrimonio culturale da custodire e trasmettere.

Allo stand, per tutta la durata della manifestazione, Slow Fiber ha scelto di rivolgersi ai giovani attraverso i giovani: ad affiancare il team saranno gli studenti dell'ITS TAM - Istituto Tecnico Superiore Tessile Abbigliamento e Moda di Biella - che guideranno i visitatori in un percorso fra innovazione tecnologica e saper fare manuale. I visitatori potranno cimentarsi in prove pratiche aperte al pubblico: progettare un capo al computer con AutoCAD e realizzare a mano i propri segnalibri e portachiavi di tessuto.

All'interno di questi giorni si inserisce anche il secondo momento di approfondimento, sabato 26 settembre, ore 15:30, Sala Immersiva delle Gallerie d'Italia in Piazza San Carlo: "Design del Gusto", un incontro che approfondirà come la filosofia di Slow Food abbia influenzato anche altri ambiti, distanti dal cibo, a partire dal tessile, ridefinendo l'equilibrio tra estetica e responsabilità. Sin dalla sua fondazione lo stesso Carlo Petrini, recentemente scomparso, sostenne con convinzione la nascita di Slow Fiber, vedendo nella rete un'estensione naturale del messaggio di Slow Food: portare etica, trasparenza e rigenerazione anche nel modo di produrre e vivere l'atto primario "del vestirsi e dell'arredare i nostri spazi". Insieme al Presidente di Slow Fiber, partecipano all'incontro Fulvio Marino, panificatore e mugnaio piemontese, Gloria Lucchesi, coordinatrice della Comunità Slow Food della Cassetta di cottura di San Casciano dei Bagni, e Mona Caron, artista conosciuta per i suoi grandi interventi murali dedicati al mondo vegetale. https://2026.terramadresalonedelgusto.com/evento/design-del-gusto/

Con la sua presenza a Terra Madre 2026, Slow Fiber si conferma punto di riferimento per la transizione ecologica ed etica del design e della moda in Italia. Dalle piazze di Torino ai tavoli di confronto, la rete dimostra che il cambiamento culturale parte dai gesti quotidiani: vestirsi e arredare i propri spazi possono diventare atti consapevoli e rigenerativi, capaci di proteggere il pianeta e valorizzare il lavoro umano.

Slow Fiber - Terra Madre 2026