17 Aprile 2026

Il 16 aprile 2026, Slow Fiber, in occasione della V Biennale di Tecnologia, ha organizzato, con la collaborazione di Slow Food Italia, l’evento “Nutrire i sensi dal cibo al tessile: una degustazione di maglieria®”: un'insolita degustazione, ispirata ai valori buono, sano, pulito, giusto e durevole, per riflettere sulla filiera tessile sostenibile.

La Degustazione di Maglieria® è un'esperienza immersiva, ideata da Slow Fiber, che mette in dialogo, attraverso i sensi, il mondo del cibo e del tessile. Rappresenta un nuovo modello di divulgazione capace di rendere accessibili temi complessi come la provenienza delle fibre, la biodiversità, la circolarità e il valore delle filiere sostenibili. L’iniziativa, capace di dialogare con pubblici differenti, è concepita per essere replicata in contesti culturali, aziendali e formativi.

L'esperienza nasce da una riflessione semplice: il tessile e il cibo sono due mondi accomunati dalla stessa origine naturale, che, tuttavia, nel tempo hanno smesso di essere percepiti come parte di un unico racconto. Fibre come cotone, lana e seta derivano da coltivazioni e allevamenti, proprio come molti degli alimenti che vengono consumati ogni giorno.

Per ricostruire questo legame, i partecipanti vengono guidati in un percorso in cui vista, tatto, olfatto e gusto permettono di scoprire analogie tra materiali tessili e preparazioni gastronomiche, mettendo in luce valori condivisi come qualità, attenzione alla materia prima, biodiversità e rispetto dei cicli naturali.

La Degustazione di Maglieria® organizzata alla Biennale ha proposto un percorso attraverso diversi abbinamenti tra materiali tessili e preparazioni gastronomiche. A dare il via all’esperienza è stato l’incontro tra la morbidezza della lana Merino extrafine e del cashmere della Pettinatura di Verrone e una zuppa vellutata di primavera con prescinseua di cabannina e focaccia alla santoreggia, preparata dalla cuoca dell’Alleanza Slow Food Natalia Mazzoli. La preparazione è stata realizzata utilizzando una cassetta di cottura in feltro imbottita con lane autoctone di recupero, sviluppata dalla Cooperativa Filo&Fibra di San Casciano dei Bagni, esempio concreto di come il tessile possa contribuire anche a pratiche di cucina a basso impatto.

Il cotone di Quagliotti, frutto di una ricerca orientata a ridurre gli impatti ambientali e sociali della filiera, è stato accostato ai cracker prodotti da Panacea Social Farm con trebbie di birra, cipolle e zenzero, raccontando il valore della circolarità e del recupero delle risorse.

A concludere il percorso è stato l'incontro tra la seta di Filati Buratti e il miele millefiori di flora alpina, Presidio Slow Food prodotto da San Lorenzo 1776 Apicoltura in alta Val Chisone. Un abbinamento che ha evidenziato il ruolo della biodiversità come elemento comune tra produzioni alimentari e tessili.

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La Degustazione di Maglieria®, attraverso un coinvolgimento diretto e attivo del pubblico, dimostra come la sostenibilità possa essere affrontata e compresa non solo attraverso dati e contenuti tecnici, ma anche grazie a percezioni e relazioni sensoriali.

L'esperienza torinese si inserisce in un progetto già sperimentato da Slow Fiber e destinato a essere ulteriormente sviluppato e proposto in nuovi contesti. «Vogliamo diffondere un modello divulgativo ed esperienziale, innovativo e facilmente replicabile», dichiara Dario Casalini, presidente di Slow Fiber. «Siamo abituati ad ascoltare le storie del cibo, molto meno quelle che riguardano i nostri abiti e i tessuti d'arredo. La forza di questo format risiede proprio nella capacità di rivolgersi a un pubblico ampio, offrendo a ciascuno l'opportunità di riflettere e di scoprire i molteplici passaggi che compongono la filiera tessile, riaffermando un principio per noi fondamentale: è bello solo ciò che è anche buono, sano, pulito, giusto e durevole».

Nutrire i sensi - locandina